Mimesis

Immagine Forma

Martina Franca

HoperAperta, in collaborazione con Fondazione Paolo Grassi, propone la mostra “Mimesis” a Martina Franca,

nelle bellissime sale nobili di Palazzo Ducale.

Mimesis: parafrasando la Repubblica platonica, si potrebbe sostenere che qualsiasi oggetto progettato, immaginato o realizzato, comunque riprodotto in un’immagine con differenti potenzialità d’uso, presuppone tre diversi gradi di approssimazione: un punto di relazione, un punto di trasformazione, un punto di rappresentazione. Una forma ideale, del tutto indipendente dalle sue funzioni costituisce un primo punto di Mimesis.

Mimesis indica dunque un processo di identificazione, un’azione simbiotica tra due forme-immagini di diversa natura. Per esempio, la Mimesis può essere generata nella relazione spazio-temporale di un oggetto, piuttosto che nella relazione tra luce e movimento o infine nel rapporto che si crea tra l’oggetto-immagine e la sua messa in scena ideale, attraverso forme differenti di teatralità. La messa in scena dell’oggetto, l’idea di teatro prodotta attraverso un immaginario attivo, travalicando la sua funzione pratica, si trasforma in opera d’arte, opera concepita come teatralizzazione di un’idea, un processo di sintesi che potremmo definire come forma/immagine.                              

Il New York Institute of Tecnology presenta in questa occasione sette progetti realizzati da un gruppo di laureandi del corso di Fabbrication and Robotics, sotto la supervisione di Fadhil Fadhil e Alessandro Melis.

Gli artisti in mostra sono: Maurizio Barberis, Armando Bruno, Dorian X, Fadhil Fadhil con il New York Institute of Technology, Alfonso Femia, Duccio Grassi, Federica Marangoni, Alessandro Melis, Daniele Menichini e Nicolas Turchi, Steve Piccolo, Odilia Prisco, Elena Salmistraro, Federico Spagnulo, Alberto Vannetti, Carmelo Zappulla. 

 Mimesis si avvale della collaborazione di:

Cromonichel, De Castelli, iGuzzini, Gonzato, Julia Marmi, Marmi Faedo, Óxido Studio, Panzeri, Sprech, Zeus, imprese che rappresentano l’eccellenza in ambito illuminotecnico, nella lavorazione e nella finitura di materiali come metallo, pietra, marmo, e che operano con un approccio sostenibile di valorizzazione dell’ambiente in cui operano.

Sotto: A story of Light and Matter by External Reference, Silentiae Lunae e Sotto il cielo di Mercurio by Maurizio Barberis, Depacha by Cristina Fiorenza, Memoria in movimento by Studio Spagnulo and Partners, iMiti by Elena Salmistraro